25 febbraio 2012

Bollettino parrocchiale: Domenica I di Quaresima - 26 febbraio 2012

Vangelo: Mc 1, 12-15

Il luogo delle tentazioni di Gesù è il deserto con la sua solitudine e vulnerabilità, così come Eva fu tentata mentre era sola. La dinamica della tentazione si attua prima nella suggestione, poi nel godimento della suggestione ed infine nel consenso pieno. Al battesimo seguono la preghiera ed il digiuno, accompagnati da una rigorosa perseveranza. La penitenza, intesa come atto concreto che manifesta pentimento e dolore per il peccato commesso è un aspetto integrante della conversione autentica. (S.Giovanni Crisostomo, S.Gregorio Magno, S.Beda il Venerabile, S.Girolamo)

La Quaresima nella sostanza è antica quanto la festa di Pasqua di cui fu considerata sempre come solenne preparazione. La primissima idea però di un tempo di penitenza in preparazione alla Pasqua sembra essere sorta a riguardo specialmente dei catecumeni che con il digiuno e la preghiera si preparavano a ricevere il Battesimo nella notte di Pasqua.

Questo concetto del “Battesimo di penitenza” è sotteso anche oggi in tutta la liturgia quaresimale. Ma chiare testimonianze di una Quaresima propriamente detta, dell’estensione cioè di sei settimane, non si riscontrano se non nel IV secolo. Da lunghissimo tempo la solennità del sacro digiuno si apre con il Mercoledì delle Ceneri, però ancora all’epoca del Santo Pontefice e Dottore della Chiesa Gregorio Magno (590-604) cominciava il primo lunedì di Quaresima. Siccome venivano, però, a mancare 4 giorni ai 40 in cui Nostro Signore Gesù Cristo digiunò, poiché la domenica nella Chiesa Romana non si considerò mai come giorno di digiuno, si decise tra il VII e l’VIII secolo di anticiparlo al mercoledì di Quinquagesima (il mercoledì precedente la I^ Domenica di Quaresima) che venne a denominarsi appunto “Mercoledì delle Ceneri” per l’imposizione delle medesime sul capo dei fedeli come concreto richiamo alla penitenza per i nostri peccati.

La penitenza nei suoi molteplici salutari aspetti, in questo tempo di Quaresima soprattutto, viene a riassumersi in tre modalità: la preghiera, il digiuno e l’elemosina.

Non possono essere separate pena lo svilimento di ognuna e la S.Madre Chiesa ci invita a praticarle con profondo amore e convinzione poichè così ripariamo il male commesso aprendoci generosamente a Dio e al prossimo. Questa è la conversione tanto ribadita ed auspicata dal Signore e dalla Sua Chiesa. In questo contesto viene a collocarsi l’iniziativa della nostra Parrocchia già annunciata la scorsa settimana ma che ripetiamo per tutti coloro che non fossero stati presenti domenica 19 febbraio.


Per richiamare i fedeli alla salutare meditazione delle sofferenze di Gesù Cristo sopportate per la nostra salvezza e per indurli ad imitare con gratitudine ed amore il Salvatore nonchè stimolarli a compiere degni frutti di penitenza così necessaria a conseguire la salvezza eterna, la Parrocchia organizza a questo fine una processione con il S. Crocifisso che partirà dalla chiesa di S.Maria Maggiore (Madonna della Salute) e raggiungerà poi la nostra chiesa (B.V. del Rosario) per domenica 26 febbraio, I^ domenica di Quaresima, alle ore 16.15.
Al canto delle Litanie dei Santi usciremo dalla chiesa di S.Maria Maggiore, dove ci saremo radunati, e attraverso via del Collegio, via Donota, largo Riborgo, via del Teatro Romano, via del Rosario, piazza Vecchia, entreremo nella nostra chiesa il cui pavimento sarà cosparso di alloro che calpestato emana un profumo gradevole. Questo è un richiamo a Cristo che maltrattato ed umiliato effonde la soave fragranza della santità ed allo stesso modo, sul Suo esempio i Santi Martiri.
L’alloro è simbolo di vittoria che si consegue quando si soffre uniti al Signore e questa vittoria è il trionfo sul male e sul peccato che ci umiliano e sviliscono ed infine la vita eterna

Sarà poi cantato, dalla nostra Corale parrocchiale diretta dal M° Elìa Macrì, il “Miserere” di Gregorio Allegri (1582-1652) e l’inno “Vexilla Regis prodeunt” di Venanzio Fortunato (VI secolo) in onore della S.Croce con la cui Reliquia verrà impartita la benedizione e quindi sarà offerta, per chi lo desidera, da baciare come gesto squisito di amore e di onore verso quel terribile strumento di morte che Nostro Signore Gesù Cristo trasformò in strumento di salvezza.

Seguirà la S.Messa come d’orario,
alle ore 17.30 in latino
alle ore 18.30 solenne “via Crucis” seguendo il testo e la musica composti da S. Leonardo da
Porto Maurizio.

Ricordiamo, dunque, per l’entrante settimana:

Domenica 26 febbraio: domenica I^ di Quaresima, solenne processione penitenziale con il
S.Crocifisso
Ore 16.00 ritrovo a S.Maria Maggiore
Ore 16.15 inizio della processione con arrivo alla chiesa del Rosario, canto del Miserere di
Gregorio Allegri, benedizione con la Reliquia della S.Croce
Ore 17.30 S.Messa d’orario in latino con cantici
Ore 18.30 solenne “Via Crucis”

Lunedì 27 febbraio: dopo la santa Messa delle ore 09.00 benedizione ed eventuale imposizione
della “Medaglia Miracolosa”
Esposizione eucaristica con adorazione fino alle ore 12.00

Giovedì 1 marzo: I^ giovedì del mese
Giornata di preghiera per le vocazioni sacerdotali e religiose

Venerdì 2 marzo: I^ venerdì del mese
Ore 18.30 Via Crucis
Ore 19.00 S.Messa con cantici in onore del Cuore SS.mo di Gesù

Sabato 3 marzo: I^ sabato del Mese
Ricordiamo il Cuore Immacolato di Maria
Dopo la S.Messa delle ore 19.00 canto del “De Profundis” a suffragio di tutti i
defunti

Durante tutta la S.Quaresima, al lunedì, dopo la S.Messa delle ore 09.00 verrà esposto il SS.mo Sacramento fino alle ore 12.00; mentre al venerdì ed alla domenica, alle ore 18.30, si terrà il pio esercizio della “Via Crucis”.



Si rammenta che al Mercoledì delle Ceneri e al Venerdì Santo si è tenuti al digiuno e all’astinenza, gli altri venerdì di Quaresima all’astinenza a meno che non coincida con una solennità ad esempio il 19 marzo (S:Giuseppe) o il 25 marzo (l’Annunciazione del Signore): In tutti gli altri venerdì dell’anno, a meno che coincidano con un giorno annoverato fra le solennità, si deve osservare l’astinenza come più sotto precisato oppure si deve compiere qualche altra opera di penitenza, di preghiera o di carità.
Per digiuno si intende fare un unico pasto durante la giornata, ma non proibisce di prendere un po’ di cibo al mattino e alla sera.
L’astinenza proibisce l’uso delle carni come pure dei cibi e delle bevande che, ad un prudente giudizio, sono da considerarsi come particolarmente ricercati e costosi.
Il digiuno e l’astinenza come sopra precisati sono consigliati il Sabato Santo fino alla Veglia pasquale.
Alla legge del digiuno sono tenuti tutti i maggiorenni fino al 60° anno iniziato, alla legge dell’astinenza coloro che hanno compiuto il 14° anno di età e rimane valida tutta la vita.
Dall’osservanza dell’obbligo della legge del digiuno e dell’astinenza può scusare una ragione giusta, come ad esempio la salute malferma.
Per eventuali ulteriori precisazioni ci si può rivolgere ad un sacerdote.

Augurando a tutti una proficua S.Quaresima, ricordando nella preghiera ciascuno di Voi imparto volentieri la mia benedizione.

Don Stefano Canonico



Note:
  • Il Parroco è a disposizione dei Fedeli dopo ogni S.Messa o per appuntamento
  • L’Ufficio parrocchiale è aperto ogni mercoledì non festivo dalle ore 9.30 alle ore 12.00
  • E’ stato acquistato un baldacchino per la chiesa che è stato esposto durante le “Quaranta Ore”.
Chi può è invitato a contribuire alla spesa sostenuta di Euro 3.500,00 con un’offerta che può essere consegnata direttamente al parroco o a chi per lui presente in sacrestia. Grazie
  • Si fa presente che la nostra chiesa non riceve contributi da nessuno e quindi vive con le offerte dei fedeli. Un grazie ai benefattori.
  • Per eventuali bonifici o versamenti presso la FriulAdria Credit Agricole – via Mazzini 7 –
34121 Trieste: conto corrente 400855/12 – codice IBAN IT68I0533602207000040085512
  • Chi è interessato a consultare il “Blog” della parrocchia, su internet può digitare l’indirizzo:
www.tradizionetrieste.info

22 febbraio 2012

Bollettino parrocchiale: Domenica di Quinquagesima, 19 febbraio 2012

Vangelo: Mc 2,1-12

A Cafarnao si radunarono tante persone; Gesù comandò al paralitico di compiere un’azione della quale la salute era una condizione indispensabile, essendo infatti Dio incarnato, della stessa natura di Dio, ebbe l’autorità in terra di agire come Dio: se Cristo, dunque, perdona i peccati allora è veramente Dio, perché nessuno può perdonare i peccati se non Lui solo. Non serve essere paralitici esternamente, poiché talvolta alcuni lo sono internamente, la guarigione del corpo e dell’anima procede per una medesima via. Il ministero del perdono non è l’esercizio di un potere o un diritto indipendente, bensì è la manifestazione dell’opera salvifica di Dio. L’amministrazione del perdono, che secondo gli scribi è opera esclusiva di Dio, diede inizio alla violenta questione sull’identità di Gesù. (S. Agostino, S.Beda il Venerabile, S.Ambrogio, S.Giovanni Crisostomo, S.Ireneo di Lione, Novaziano, S.Clemente d’Alessandria)

Inoltre questa settimana vogliamo polarizzare la nostra attenzione sul Tempo Liturgico ormai vicinissimo: la Quaresima.
Mercoledì prossimo, infatti, con il “Mercoledì delle Ceneri” si darà inizio a questo intenso periodo di preparazione alla S.Pasqua che vuole portarci ad una conversione, vera, totale, profonda, ad un rapporto forte e stabile con il Salvatore che deve diventare il centro dell’attenzione di ciascuno di noi, lo scopo della propria esistenza.
Sino dai tempi del Papa S.Gregorio Magno s’inaugurava con il Mercoledì delle Ceneri il digiuno quaresimale. Nel IV secolo si iniziava la penitenza canonica, che i pubblici penitenti dovevano compiere per poter essere poi assolti il prossimo Giovedì Santo. Ancora nel secolo XII lo stesso Papa si portava scalzo alla chiesa di S.Sabina sull’Aventino per il rito delle Ceneri.
L’odierna cerimonia dell’imposizione delle Ceneri è un ultimo rimasuglio dell’imposizione canonica della penitenza ai peccatori. I 40 giorni di durata della S.Quaresima è palese richiamo al periodo di penitenza e digiuno trascorso da Nostro Signore Gesù Cristo nel deserto.
Qui si fa la seguente inserzione: La suddetta chiesa è ancora oggi deputata a “stazione” (in latino “statio”) “in capite ieiunii” cioè letteralmente: “all’inizio del digiuno” il “Mercoledì delle Ceneri”, appunto.
La parola “statio” (“stazione”) è una delle tante che dal linguaggio militare romano passarono a quello cristiano. Stazione presso gli antichi Romani designava un appostamento di soldati nelle regioni straniere. Tertulliano (155/160-240) applicando questo termine ai cristiani afferma: “I cristiani sono una milizia; per cui devono osservare le stazioni come i soldati”. Pertanto “stazione” nel II e III secolo voleva significare una levata mattutina, digiuno e servizio liturgico ad una determinata chiesa. In seguito questo giorno di servizio o festa liturgica comportò una processione, una litania e la celebrazione della S.Messa con assistenza del clero e del popolo.
A Roma, specie nelle vigilie ed in tempo di penitenza, erano frequenti le stazioni nelle varie chiese. Ad esse spesso interveniva il Papa stesso che celebrava i diurni misteri. Ordinariamente la processione stazionale cominciava verso l’ora nona (le tre pomeridiane), in un’altra basilica vicina, nella quale il popolo si radunava ed attendeva l’arrivo del Pontefice con il Suo seguito; quindi, al canto delle Litanie dei Santi, il corteo si dirigeva verso la chiesa stazionale in cui aveva luogo il S.Sacrificio che terminava quando il sole già volgeva al tramonto.
Sulla scia di questa veneranda e significativa tradizione che attraverso il gesto esterno della processione vuole indurci a compiere un serio cammino di autentica e profonda conversione attraverso l’intercessione preziosa dei santi e per richiamare i fedeli alla salutare meditazione delle sofferenze di Gesù Cristo sopportate per la nostra salvezza, e per indurli ad imitare con gratitudine ed amore il Salvatore nonché stimolarli a compiere degni frutti di penitenza così necessaria a conseguire la salvezza eterna, la Parrocchia, anche quest’anno, organizza a questo fine una processione con il S.Crocifisso che partirà dalla chiesa di S.Maria Maggiore (Madonna della Salute) e raggiungerà poi la nostra chiesa (B.V.del Rosario) per domenica 26 febbraio I^ domenica di Quaresima alle ore 16.15.
Sarà poi cantato, dalla nostra Corale parrocchiale diretta dal M° Elìa Macrì, il “Miserere” di Gregorio Allegri (1582-1652) e l’inno “Vexilla Regis prodeunt” di Venanzio fortunato (VI secolo) in onore della S.Croce con la cui Reliquia verrà impartita la benedizione e quindi sarà offerta, per chi lo desidera, da baciare come gesto squisito di amore e di onore verso quel terribile strumento di morte che Nostro Signore Gesù Cristo trasformò in strumento di salvezza.

Seguirà la S.Messa come d’orario,
alle ore 17.30 in latino
Alle ore 18.30 solenne “via Crucis” seguendo il testo e la musica composti da S. Leonardo da Porto Maurizio.

Ricordiamo, invece, per l’entrante settimana:

Domenica 19 febbraio: ore 18.30 Vesperi solenni della Domenica di Quinquagesima, omelia sulle
Virtù, canto solenne del “Miserere” per chiedere perdono a Dio
dei peccati del Carnevale e Benedizione Eucaristica.

Mercoledì 22 febbraio: Mercoledì delle Ceneri – astinenza e digiuno
SS.Messe: ore 09.00 Benedizione ed imposizioni delle S.Ceneri
ore 19.00 Solenne Benedizione ed imposizione delle S.Ceneri a cui fa seguito la
S.Messa cantata in latino

Venerdì 24 febbraio: ore 18.30 “Via Crucis”

Sabato 25 febbraio: ore 10.30 S.Messa cantata da “Requiem” in suffragio di Mons. Antonio
Dessanti nel trigesimo” della sua morte.
ore 17.30 S.Messa d’orario
ore 19.00 S.Messa d’orario cantata in latino della I^ domenica di Quaresima

Domenica 26 febbraio: I^ domenica di Quaresima, solenne processione penitenziale con il
S.Crocifisso.
Inizio ore 16.15 a S.Maria Maggiore con arrivo alla Chiesa del Rosario.

Tutti sono cordialmente invitati a partecipare a questo momento intenso di preghiera e di grazia

Si rammenta che al Mercoledì delle Ceneri e al Venerdì Santo si è tenuti al digiuno e all’astinenza, gli altri venerdì di Quaresima all’astinenza a meno che non coincida con una solennità ad esempio il 19 marzo (S:Giuseppe) o il 25 marzo (l’Annunciazione del Signore): In tutti gli altri venerdì dell’anno, a meno che coincidano con un giorno annoverato fra le solennità, si deve osservare l’astinenza come più sotto precisato oppure si deve compiere qualche altra opera di penitenza, di preghiera o di carità.
Per digiuno si intende fare un unico pasto durante la giornata, ma non proibisce di prendere un po’ di cibo al mattino e alla sera.
L’astinenza proibisce l’uso delle carni come pure dei cibi e delle bevande che, ad un prudente giudizio, sono da considerarsi come particolarmente ricercati e costosi.
Il digiuno e l’astinenza come sopra precisati sono consigliati il Sabato Santo fino alla Veglia pasquale.
Alla legge del digiuno sono tenuti tutti i maggiorenni fino al 60° anno inziato, alla legge dell’astinenza coloro che hanno compiuto il 14° anno di età e rimane valida tutta la vita.
Dall’osservanza dell’obbligo della legge del digiuno e dell’astinenza può scusare una ragione giusta, come ad esempio la salute malferma.
Per eventuali ulteriori precisazioni ci si può rivolgere ad un sacerdote.

Augurando a tutti una proficua S.Quaresima, ricordando nella preghiera ciascuno di Voi imparto volentieri la mia benedizione.

Don Stefano Canonico



Note:

  • Il Parroco è a disposizione dei Fedeli dopo ogni S.Messa o per appuntamento
  • L’Ufficio parrocchiale è aperto ogni mercoledì non festivo dalle ore 9.30 alle ore 12.00
  • E’ stato acquistato un baldacchino per la chiesa che è stato esposto durante le “Quaranta Ore”.
Chi può è invitato a contribuire alla spesa sostenuta di Euro 3.500,00 con un’offerta che può essere consegnata direttamente al parroco o a chi per lui presente in sacrestia. Grazie
  • Si fa presente che la nostra chiesa non riceve contributi da nessuno e quindi vive con le offerte dei fedeli. Un grazie ai benefattori.
  • Per eventuali bonifici o versamenti presso la FriulAdria Credit Agricole – via Mazzini 7 –
34121 Trieste: conto corrente 400855/12 – codice IBAN IT68I0533602207000040085512
  • Chi è interessato a consultare il “Blog” della parrocchia, su internet può digitare l’indirizzo:
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22 gennaio 2012

Bollettino parrocchiale: Domenica III del tempo ordinario, 22 gennaio 2012

Vangelo: Mc. 1,14-20
Per predicare il Vangelo del Regno di Dio, il Signore credette opportuno servirsi delle persone più rudi e più comuni come ministri del Suo disegno, al fine di mostrare che questa è opera della grazia divina. E’ difficile credere, dal punto di vista umano, che coloro che non avevano mai ricevuto un’educazione potessero essere scelti quali strumenti dell’insegnamento per le nazioni. Tutti i beni di questo mondo devono essere abbandonati in risposta al Regno venturo di Dio. Doveva, poi, esserci qualcosa di divinamente attraente nel volto innocente del Salvatore tale da spingere tutti coloro che lo vedevano a credere in Lui, la gioia della fede compensa qualunque amarezza che può derivare dal pentimento. I discepoli non potevano essere preoccupati per alcuna cosa pertinente questa vita terrena, se essa era contraria alla chiamata del Signore. (S.Girolamo, Origene, Eusebio di Cesarea, S.Basilio).

Continuiamo la narrazione della storia della nostra chiesa:

15 gennaio 2012

Bollettino parrocchiale: Domenica II del tempo ordinario, 15 gennaio 2012

Lasciamoci guidare dalle ispirate parole del grande S.Agostino per ciò che riguarda la riflessione sul brano evangelico propostoci dalla Liturgia (Gv.1,35-42):”Bisogna dire che Lui è Agnello in modo unico, dato che anche i discepoli sono chiamati agnelli <Ecco io vi mando come agnelli in mezzo ai lupi>. Essi sono chiamati anche luce: <Voi siete la luce del mondo>, ma in senso diverso da Colui del Quale è detto: <Era la luce vera, che illumina ogni uomo che viene in questo mondo>. Così, anche Agnello lo è in modo del tutto singolare: è il solo senza macchia, senza peccato; e non perché le Sue macchie siano state cancellate, ma perché non ebbe mai alcuna macchia. In che senso Giovanni affermò del Signore: <Ecco l’Agnello di Dio?> Non era Giovanni stesso un agnello? Non era un uomo santo? Non era un amico dello sposo? Solo che Cristo è l’Agnello per eccellenza, è l’Agnello di Dio; perché in modo del tutto singolare, solo col sangue di questo Agnello gli uomini poterono essere redenti”.

08 gennaio 2012

Bollettino parrocchiale: Battesimo del Signore - 8 gennaio 2012

L’odierna festività, che secondo il Rito attuale viene a chiudere le solennità natalizie, non deve indurci in errore e cioè che il Signore Gesù avesse dei peccati da scontare per cui doveva essere purificato dalle acque battesimali, ma l’inverso.
Egli si immerge nelle acque del Giordano per santificarle per renderle elemento appropriato a manifestare la purificazione spirituale necessaria per ogni uomo. Compiendo questo gesto il Signore ci fa comprendere che il Battesimo è perfettamente appropriato, consono alla nostra natura, indispensabile per la nostra salvezza. Siamo, inoltre, resi partecipi della vita stessa di Dio poichè per mezzo di questo Sacramento, oltre ad essere cancellato il peccato originale, diventiamo figli di Dio, fratelli di Gesù Cristo, membri della Chiesa. Vogliamo perciò essere grati al Signore per questo magnifico, ineffabile dono che ci dischiude le porte della vita eterna e chiediamo inoltre la grazia di poter vivere appieno il nostro Battesimo comportandoci veramente da figli di Dio.
Ricordiamo:
Domenica 8 gennaio 2012 ore 18.30 S.Rosario, breve catechesi, Benedizione Eucaristica e canti davanti al
Bambino Gesù
Venerdì 13 gennaio: secondo il rito Romano antico si celebra la Festa del Battesimo del Signore e si conclude
così il periodo natalizio.
Con i più cordiali saluti paternamente benedico.

Don Stefano Canonico





Note:

  • Il Parroco è a disposizione dei Fedeli dopo ogni S.Messa o per appuntamento
  • L’Ufficio parrocchiale è aperto ogni mercoledì non festivo dalle ore 9.30 alle ore 12.00
  • E’ stato acquistato un baldacchino per la chiesa che è stato esposto durante le “Quaranta Ore”.
Chi può è invitato a contribuire alla spesa sostenuta di Euro 3.500,00 con un’offerta che può essere consegnata direttamente al parroco o a chi per lui presente in sacrestia. Grazie
  • Si fa presente che la nostra chiesa non riceve contributi da nessuno e quindi vive con le offerte dei fedeli. Un grazie ai benefattori.
  • Per eventuali bonifici o versamenti presso la FriulAdria Credit Agricole – via Mazzini 7 –
34121 Trieste: conto corrente 400855/12 – codice IBAN IT68I0533602207000040085512
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01 gennaio 2012

Bollettino parrocchiale: Ottava del Natale del Signore - domenica 1 gennaio 2012

’Ottava del Natale viene a coincidere con la solennità di Maria Santissima Madre di Dio.

Già dal V secolo la Chiesa aveva cercato di mettere fine ai giochi e spettacoli immorali del Capod’anno istituendo in questo giorno un Ufficio intitolato: “Ad prohibendum ab idolis” (per allontanare dagli idoli).
Verso il IX secolo si fissò la memoria liturgica della Circoncisione del Signore che in varie chiese d’Italia e di Francia si celebrava già dal VI secolo. L’idea e la data di questa festa sono offerte da S.Luca (2,21) dove afferma che otto giorni dopo la nascita del Signore ebbe luogo la circoncisione e l’imposizione del nome. Ma oltre al fatto della circoncisione che è il primo sacrificio della carne di Cristo e l’imposizione del nome “Gesù” che s’interpreta “Salvatore”, la Chiesa offre alla nostra venerazione anche la maternità di Maria Vergine. L’uso di riunire nella solennità del Santo Natale la memoria della Madre al culto del Figlio è antichissima, e quando ancora precedentemente questo giorno era considerato come ottava della Natività del Signore, si celebravano due SS.Messe, una per l’Ottava di Natale e l’altra per onorare la divina maternità di Maria Santissima.